FATE STAY NIGHT - Excalibur Spada Saber

New product

FATE STAY NIGHT - Pugnale Archer

94,90 €tasse incl.

FATE STAY NIGHT - Excalibur Spada Saber 
- Materiale Lama: acciaio Inox
- Materiale Impugnatura: Legno laccato
- Materiale Fodero: Legno laccato
- Lunghezza: 110 cm

TUTTE LE NOSTRE SPADE SONO OGGETTI ORNAMENTALI, VENGONO SPEDITE NON AFFILATE SECONDO LE NORME VIGENTI SULLA LORO LIBERA VENDITA E DETENZIONE TRA LE PERSONE DI MAGGIORE ETA’.

NOTIZIE SUL PERSONAGGIO

Saber è come gli altri Servant un eroe leggendario. Nella vita passata il suo vero nome era Arturia Pendragon (la versione femminile del leggendario Re Artù), che estrasse la famosa spada sacra Excalibur da una roccia, spada che solo chi era degno di divenire re avrebbe potuto estrarre. Nell'anime, basato sull scenario "Feel", compare alla fine della seconda puntata quando Shirō si trova faccia a faccia con il servant Lancer. Viene evocata senza intenzione da Shirō grazie ad un collegamento di cui persino il ragazzo è all'oscuro: il fodero dell'Excalibur, messo nel suo corpo dal padre per salvarlo dall'incendio causato nella precedente guerra per il Sacro Graal. Il rilascio dell'Heiken della spada di Saber avviene semplicemente chiamando il suo nome, dopodiché la spada sprigiona tutto il suo potere verso il bersaglio facendo consumare una grande quantità di energia magica a Saber. Appena evocata attacca Lancer e lo sconfigge, ferisce gravemente Archer e quando stava per finire Rin viene fermata solo dall'intervento di Shirō. Durante lo scontro con Berserker, Saber, viene ferita gravemente e Shirō la protegge restando ferito gravemente. Rin così decide di stringere un'alleanza con Saber e Shirō e di insegnare al ragazzo tutto sulla guerra visto che da soli per loro due era impossibile sopravvivere con Archer ancora convalescente e Saber con evocazione incompleta. Saber anche senza il permesso di Shirō decide di recarsi al tempio Ryūdō dove si batte con il Servant Assassin. Corre in soccorso di Shirō quando il ragazzo viene gettato da una finestra da Rider e l'affronta in combattimento. Quando Rider sfodera il suo asso nella manica Pegaso, Saber, è costretta a fare ricorso al suo "Noble Phantasm" Excalibur con cui elimina Rider in un solo colpo.

Non sempre a proprio agio per colpa di una malattia che l'affliggeva da ragazzina (non specificata molto nell'anime) infatti il suo corpo dava sempre segni di debolezza in quanto molto fragile portando a pensare ad un indebolimento delle sue stesse ossa e muscoli, non da cenni come se volesse tenerlo dentro sé in modo da non suscitare preouccupazioni nell'eccessiva protezione ricevuta da Shirō e dopo un po'inizia comunque ad affezionarsi a lui e quando viene rapito da Ilya accorre in suo aiuto assieme a Rin e Archer. Riuscite a liberare il ragazzo però devono fuggire da Berserker, Archer si sacrifica per farli fuggire. Saber è in condizioni precarie e quindi Rin decide che l'unico modo per poterla ricaricare di mana è quella di farle avere un rapporto sessuale con il suo Master Shirō. Ricaricata riesca a tenere testa a Berserker ma non ad ucciderlo, solo il Trace-On di Shirō che replica l'Excalibur creando Caliburn riescono ad annientarlo. Durante i giorni successivi Saber e Shirō si aprono sempre più l'uno con l'altra ed avranno un secondo rapporto sessuale la notte prima della battaglia finale. Durante il loro combattimento con Gilgamesh riescono malapena a sopravvivere e fuggendo ricevono l'aiuto inaspettato di Lancer. Shirō decide di restituire il "Noble Phantasm" Avalon in suo possesso a Saber che così elimina Gilgamesh mentre Shirō si occupa di Kirei Kotomine. Rimasti senza avversari Saber ha dei dubbi se sia indispensabile distruggere il Sacro Graal e Shirō le spiega che lei deve accettare la propria vita comunque sia stata senza desiderare di cambiarla, confortata da quelle parole si fa ordinare dal proprio Master di distruggerlo. Prima di scomparire per sempre finalmente ha la forza di dichiarare il proprio amore per Shirō.

Ritornata al proprio tempo, giace ferita mortalmente dopo lo scontro con Mordred e racconta Sir Bedivere quale meraviglioso sogno abbia avuto. Quando Bedivere stava per andare a cercare aiuto lei lo ferma dicendogli di gettare l'Excalibur nel lago a Vivian. Arturia pian piano si addormenta ma non ha più rimorsi nella vita grazie ai giorni felici d'amore passati con Shirō. Sir Bedivere fa ritorno dalla sua missione al lago e quando vede Arturia chiudere gli occhi pronuncia le parole finali dell'anime: "Do you behold... King Arthur... the continuation to your dream?" ("Puoi scorgere... Re Artù... la continuazione del tuo sogno?").

L'unico finale dove Saber riesce a sopravvivere è il "good ending" (finale buono) dello scenario Unlimited Blade Works dove resta al servizio di Rin come sua Servant. Di questo scenario bisogna ricordare che la protagonista femminile è Rin ed è lei ad essersi innamorata di Shirō che porta con sé all'associazione dei maghi

Nella versione per PS2, quando si completano tutti i finali, si accede ad un finale extra in cui Shirō si sveglia su un prato e viene accolto da Saber che lo conduce a campi celesti di Avalon per passare l'eternità l'uno con l'altra.

Nel videogioco Fate/tiger colosseum esiste un'ulteriore versione di Saber: Lyon Saber. È in cosplay da leone e combatte utilizzando un pezzo di carne come arma. Altra versione di Saber è Lily Saber da cui si differenzia per il vestito.

TYPE-MOON nell'agosto del 2006 ha pubblicato un libro dal titolo "Character material" dove sono presenti i disegni preliminari dell'opera in cui appare una versione maschile di Saber di nome Saver con gli occhi verdi e capelli biondi. In questi disegni appare anche una versione femminile di Shirō.

Prodotti correlati