OVERWATCH - Katana Genji Shimada

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OVERWATCH - Katana Genji Shimada

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OVERWATCH - Katana Genji Shimada
- Materiale Lama: acciaio misto carbonio
- Materiale Impugnatura: legno laccato
- Materiale Fodero: legno laccato
- Lunghezza: 104 cm

TUTTE LE NOSTRE SPADE SONO OGGETTI ORNAMENTALI, VENGONO SPEDITE NON AFFILATE SECONDO LE NORME VIGENTI SULLA LORO LIBERA VENDITA E DETENZIONE TRA LE PERSONE DI MAGGIORE ETA’.

NOTIZIE SUL PERSONAGGIO

Il cyborg Genji Shimada ha accettato il corpo potenziato che un tempo aveva rifiutato. Così facendo, ha scoperto di possedere un grado di umanità più alto.

Figlio più giovane del capo del clan ninja Shimada, Genji visse una vita di lussi e privilegi. Benché eccellesse nella disciplina dei ninja, si disinteressò degli affari illegali di famiglia, indugiando per la maggior parte del tempo nella sua vita da playboy. Molti, all'interno del clan, consideravano lo spensierato Genji un pericoloso ostacolo, disapprovando la continua protezione da parte del padre. Quando il capoclan morì, il fratello più anziano, Hanzo, pretese che Genji assumesse un ruolo più attivo nell'impero del padre. Genji rifiutò, facendo infuriare Hanzo e generando una tensione fra i due fratelli che portò a un violento scontro, che lasciò Genji in bilico tra la vita e la morte.

Hanzo pensò di aver ucciso suo fratello, ma Genji venne salvato da Overwatch e dall'intervento della dottoressa Angela Ziegler. La forza di sicurezza globale vide in Genji un potenziale alleato nella propria lotta contro il clan Shimada. Overwatch gli offrì la salvezza e la ricostruzione del suo corpo in cambio del suo aiuto. Genji venne quindi sottoposto a un lungo processo di innesti cibernetici che amplificò la sua agilità e velocità naturali, potenziando le sue già superlative abilità ninja. Trasformato in un'arma vivente, Genji dedicò anima e corpo alla distruzione dell'impero criminale della sua famiglia.

Ma con il passare del tempo, Genji sentiva crescere un conflitto dentro di sé. Disgustato dalle parti meccaniche del suo corpo, non poteva accettare ciò che era diventato. Dopo aver completato la sua missione, abbandonò Overwatch e iniziò a vagabondare in cerca di risposte. Vagò per molti anni prima di incontrare il monaco Omnic Zenyatta, di cui inizialmente rifiutò gli insegnamenti. Ma Zenyatta non desistette e con il tempo divenne il suo mentore. Sotto la guida di Zenyatta, Genji riuscì a riconciliare la sua duplice personalità di uomo e macchina. Imparò ad accettare che, nonostante il suo corpo fosse quello di un cyborg, la sua anima era umana e la sua nuova forma un dono unico da preservare.

Oggi, per la prima volta nella sua vita, Genji è libero. Nemmeno lui è in grado di dire dove lo porterà il suo percorso.

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